Secondo il premio Nobel gli africani sarebbero meno intelligenti degli occidentali
E’ apparsa oggi sul quotidiano Independent la notizia delle affermazioni razziste fatte da James Watson in occasione del suo arrivo a Londra per la presentazione del suo libro “Avoid boring people. Lessons from a life in science”. James Watson ha vinto il premio Nobel nel 1962 per aver contribuito a scoprire la struttura del DNA. Lo scienziato ha sostenuto che non tutti gli uomini hanno le stesse capacità intellettuali e che i neri sono meno intelligenti dei bianchi. Tali asserzioni hanno dato adito a tutta una serie di polemiche nel Regno Unito.
Le affermazioni di Watson non hanno alcun fondamento scientifico ed è incredibile che un uomo di scienza di questa levatura sostenga tesi del genere. Già nel passato aveva rilasciato dichiarazioni piuttosto controverse su questioni di eugenetica. Dichiarò addirittura che una donna doveva avere il diritto di abortire nel caso in cui delle analisi avessero rilevato l’omosessualità del suo bambino. Parlò anche della possibilità di ricorrere all’ingegneria genetica per “fabbricare” persone più belle.
La scienza spesso dovrebbe porsi qualche domanda di carattere etico, senza pensare a creare un mondo fatto di
donne-Barbie e uomini-Big Jim.
Postato in: società | Contrassegnato da tag: africani, bianchi, DNA, genetica, independent, nobel, scienziato, società, watson